Siamo partiti stamattina, oltre alle valige c’era anche quel
giusto timore per un viaggio verso qualcosa di sconsoicuto, una settimana fuori
dall’ordinario, lontani da casa. Non
c’era paura, ma gioia e la voglia di farcela e di incontrare tanta gente. Mentre
gli occhi dei genitori faticavano a staccarsi
dai finestrini del bus, i bambini si guardavano attorno e cercavano come
affrontare questa nuova sfida: spesso tutto iniziava con un semplice ciao.
All’arrivo a Mascengo, ancor prima di disfare le valige, ci
siamo conosciuti con un gioco e dei canti. I bambini hanno optato per non
essere chiamati bambini, ma nemmeno ragazzi. Hanno trovato che la parola “marmocchio”
si addiceva bene alla loro situazione. Poi in camera - come sanno tutti i marmocchi del mondo - hanno
avuto quel sano bisogno di estrarre il proprio peluche dalla valigia: chi una
foca, chi un orso, chi un cagnolino. Se uno lo estraeva dalla valigia, poi per
gli altri era più facile e finalmente si poteva esclamare, come una
liberazione: “anch’io ce l’ho!”
E ora eccoci qui, non ci conosciamo ancora bene, ma vivremo
insieme una settimana a Mascengo. La Val Leventina ci ha accolti con delle
temperatura ben diverse di quelle di Lugano. Qui è caldo, ma si sta bene.
Abbiamo così deciso di lanciarci subito verso le attività scientifiche. Siamo
andati lungo la Piumogna ad analizzare le acque del fiume. La valle Piumogna è meravigliosa, tra mucche e nevai abbiamo giocato a palla e fatto merenda. E poi chiacchierando siamo tornati a casa. Sì ormai la nostra casa è a Mascengo, almeno per qualche giorno.
Spostando i sassi e cercando con attenzione ci siamo accorti che in un corso d’acqua vivono molti animali diversi: alcuni di essi hanno bisogno di acque pulitissime e ricche di ossigeno. Per questo motivo sono dei perfetti indicatori sullo stato di salute di un fiume. Armati di retini, pennelli e scatolini abbiamo quindi raccolto tutti gli animali scovati nel fiume e aiutati
da alcune schede abbiamo cercato di dare un nome alle specie incontrate. Il
bottino è stato ricchissimo: nel corso principale abbiamo trovato soprattutto
larve di plecotteri (vuol dire che il fiume era ben ossigenato!), e larve di
efemerottero. Sul bordo tante larve di tricotteri (i portasassi).
In uno stagno
vicino la popolazione di animaletti cambiava: abbiamo trovato numerosi girini, dei pesciolini
e una rana. Ma poi anche larve di zanzare. C'è chi ha provato a trasformare il ranocchio in principe...
Abbiamo raccolto con un particolare retino anche del
placton. Nel barottolo, ad occhio nudo, non si vedeva nulla, ma domani
osserveremo l’acqua raccolta al microscopio.
Oggi abbiamo dovuto risolvere un dilemma: è una proposta
scientifica guardare Italia – Spagna? Per finire abbiamo deciso che non è
scientifica ma che va molto bene lo stesso. Abbiamo però vissuto la finale
degli Europei a modo nostro. Ci siamo comprati qualche “porcatina” da cinema, e
abbiamo proiettato, come nei migliori bar, la partita. Alcuni monitori hanno
proposto, a chi non era interessato alla partita, dei giochi e così piano piano
le uniche due persone non interessate agli Europei sono dapprima diventate 4,
poi 6 e infine 10.
Ma prima della vera partita ne abbiamo simulato una finta noi, con tanto di inni, riscaldamento, squadre e arbitri.
E questi marmocchi belli, che vogliono essere
ragazzi, ma che giustamente dormono con i propri peluche, capiscono
che una partita di calcio è proprio solo una partita di calcio, e anche se
tutti parlano di Italia Spagna questa partita, che riempie i giornali e le Tv, è sicuramente meno bella di quella che
potremmo giocare noi in un prato.
Oggi è già finito, volato via tra il viaggio, i canti, il fiume
e i tricotteri. E alla fine tutti a nanna.
Grazie per renderci partecipi di questa prima giornata scientificamente intensa. Inoltre siamo molto felici che questi marmocchi difensori, attaccanti e centrocampisti siano già riusciti a formare una vera squadra vincente – da fuoriclasse!
RispondiEliminaBuona continuazione a tutti.
Priska, mamma di Lo.
BRAVISSIMI!!! Grazie di cuore per farci vivere giorno x giorno la vostra bellissima e interessantissima settimana... vi seguirò con attenzione quotidianamente!!!
RispondiEliminaUn bacione a tutti i marmocchi e buon divertimentooo!!!
Simona (mamma di Rebecca)
Per fortuna avete guardato la partita. Filippo era l'unico in famiglia a tifare per l'Italia ed era molto preoccupato di non poter vedere la finalissima. Povera Italia! Bellissime foto con la mano sul cuore per gli inni. Speriamo riusciate a vedere anche qualche bella trota.
RispondiEliminaSaluti a tutti
Mauri papà di Filippo M.
Ciao Filippo! Ciao Arianna, ciao a tutti!
RispondiEliminaGrazie Giovanni per aggiornarci ogni giorno sulle vostre attivita', e' veramente divertente, siamo persino un po' invidiosi.
Filippo, ti ricordi come si chiama il paese che abbiamo visitato la scorsa settimana in cui c'erano le cave di ocra? Roussillon, nella regione del Luberon nel sud della Francia. E' gia' un caso che proprio ora l'abbiate usata per dipingervi come uomini primitivi!
Un caro saluto a tutti da Davide, Michela, Carmela e Maurizio